Un mese perfetto con la Magic Keyboard

Ero scettico sul prodotto per via del prezzo, invece la Magic Keyboard per iPad mi ha conquistato.

Appena uscita mi sono detto che la Magic Keyboard per iPad fosse tanto bella quanto inutile per me. Il prezzo mi scoraggiò sin da subito anche perché di listino viene più di un iPad di ottava generazione, il che fa ridere.

Passano i mesi ed intanto la metto nella lista dei desideri su Amazon. La lascio lì in attesa, chi lo sa, di un colpo di fortuna magari nel warehouse o di un drop di prezzo interessante. Arrivano entrambi, ma mai sotto i 300 euro ovvero la cifra che mi ero autoimposto come spesso faccio. Peccato. Preso però dall’euforia del Natale, decido di prendermela ad inizio dicembre e da quel momento è diventata ufficialmente il mio prodotto preferito per iPad.

Ricordo ancora il momento dell’unboxing. Ero con il mio migliore amico e sin da subito ci siamo accorti di quanto fosse figlia di una buona donna. Era magica per davvero. Tempo 30 secondi ed avevi il pieno controllo della tastiera e già ne apprezzavi la sua completa integrazione con iPad. Sembravano fatti l’una per l’altro, il Derek Shepherd e la Meredith Grey degli iPad. In un lampo la mia Folio Keyboard divenne vecchia anni luce, nonostante fosse stata utilizzata fino a pochi minuti prima. Incredibile, solo Apple ci riesce ammettiamolo. Rimasi così affascinato solamente quando aprì le primissime AirPods e l’iPhone 4S. Ma andiamo avanti perché inizio ad usarla con calma e senza fretta. In meno di 48 ore l’iPad passa da essere uno strumento che stavo piano piano dismettendo al mio nuovo portatile ultra comodo e convincente. Torna ad essere comodo (si lo sto ripentendo), reattivo e pronto ad ogni utilizzo. Il merito è stato di una tastiera che lo ha trasformato nel portatile perfetto per il mio utilizzo. Ha cambiato completamente la percezione che stavo iniziando ad avere del prodotto, da inutile a fondamentale. Il trackpad ha sicuramente influito, era ciò che cercavo. Volevo un prodotto che mettesse insieme la digitazione ed il sistema di puntamento giusto per evitare di portarmi dietro anche il Magic Mouse ogni volta. Missione riuscita. Mai più toccata la Folio Keyboard che sta lì a prendere polvere da un mese circa.

Mi sono trovato subito bene nello scrivere. Il nuovo meccanismo introdotto anche sui MacBook Pro da 16” fa la differenza e si sente. Non faccio più questo mestiere, ma gioco ogni tanto con il mio sito, la newsletter e quant’altro. La velocità di digitazione è veramente elevata, penso che il limite raggiunto sia nettamente superiore rispetto a quello della Folio. La distanza fra i pulsanti la trovo comoda nella mia variante da 12,9”, così come l’intera impostazione generale. Poco più in basso poi c’è il trackpad, delle giuste dimensioni e comodo da utilizzare. La vera comodità è insita nelle gesture naturali. Sono quasi simili a quelle del Magic Mouse, mentre sono identiche a quelle del Magic Trackpad. I gesti sono naturali quanto comodi nell’uso quotidiano. Una volta imparati e/o iniziati ad utilizzare diventano una droga. C’è una seconda porta USB-C che ammetto mi è tornata comoda già in un paio di occasioni. Non tanto per la sua presenza, quanto per la posizione. Non sono costretto a caricare il tablet solamente dalla parte destra ed allo stesso tempo poi posso ancora usare il mio dongle senza il benché minimo problema qualora volessi attaccare un cavo HDMI, una penna USB o altro. Comoda, non essenziale.

Ok parliamo del prezzo. Mai come in questo momento, dopo il lancio delle AirPods Max, Apple è stata criticata per i prezzi imposti ai suoi prodotti. Vi posso dire che qui il listino è alto, senza ombra di dubbio. Il problema è che rimane ed è alto nel momento in cui voi lo vogliate vedere come il limite di ingresso per il prodotto. Una constatazione che ci può tranquillamente stare e non voglio sindacare su questo. Posso però dire che se mi fossi limitato a quel giudizio, avrei già fatto il reso. Invece no. Sia chiaro che penso non li valga come prodotto in generale, mentre come esperienza purtroppo si. Partito con l’idea di provarla e farne nel caso il reso, quest’ultima opzione è stata subito scartata non appena ho completato l’installazione della tastiera: 1 minuto dopo l’unboxing. Sappiamo benissimo che di Apple paghiamo anche questo purtroppo. Sta a noi scegliere se ci sta bene o meno.

A me piace, c’è poco da dire. La trovo magica per l’esperienza che riesce a fornire e, soprattutto, per quel tocco che riesce a farti digerire i 400 euro circa richiesti. Posso dire brava ad Apple? O forse sono scemo io che mi sono fatto conquistare e giustifico questa cifra? Mai come in questo caso, vale il motto del buon proprietario di Aiazzone ”Provare per credere!.


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by Claudio Stoduto