Non ti accontentare

Innalza il tuo livello di vita se non sei contento. Resetta e riparti completamente.

La vita è composta da varie fasi. Ogni momento lo possiamo andare ad inserire all’interno di un piccolo capitolo che comporrà poi tutto il nostro essere su questa Terra. Quello che ho imparato in questi 12 mesi è che se non sei contento di ciò che stai vivendo in quel momento, solo tu lo puoi cambiare. Gli altri ti possono supportare e stare vicino, ma il cambiamento prima di tutto parte da te. Potrebbe sembrarvi la classica frase motivazionale in grado di provocare un movimento al vostro bifidus peggio della Marcuzzi, ma in realtà è proprio così.

Di questi tempi un anno fa il COVID iniziava concretamente a cambiare le nostre vite. Ci stavamo apprestando al primo lockdown che ci avrebbe rinchiuso, giustamente, in casa per settimane fino a maggio. Io avevo già iniziato quella mia spirale negativa che mi aveva portato a perdere tutto. Me la sono cercata e non mi nascondo, assolutamente. Ne ho preso atto, ci ho lavorato ed ho capito tante cose prima di tutto di me stesso e poi sugli altri. Forse non mi ero mai chiesto che cosa volessi per davvero in quel momento. Sono cresciuto in una famiglia che non mi ha fatto mai mancare nulla. Potrò sembrare viziato, probabilmente si, ma non me ne vergogno. Sono uscito di casa che non sapevo fare una lavatrice e, per farvi un esempio, non ho nemmeno avuto modo di imparare. Mi sono ritrovato subito a doverlo fare a tutti i costi senza possibilità di sbaglio, anzi e non aggiungo altro. Non lo dico puntando il dito, riporto la verità ed i fatti concreti con i vicini testimoni. Ognuno di noi ha delle curve di apprendimento. Io avevo bisogno delle mie che non mi sono state date, purtroppo. Era come se avessi dovuto dare conto a terzi quando in realtà a comandare dovevo essere solamente io per me stesso, non gli altri per me. Ad ogni reazione corrisponde una reazione, nel mio caso è stata prima di tipo cumulativa e poi negativa anziché positiva. Ognuno reagisce a modo suo. Stop. A chi dice che tutto questo lo possiamo controllare, rispondo che non è sempre così. Le variabili sono tante.

Il mio più grosso problema era che mi stavo accontentando. La frase “No va bene così”, era diventata la più gettonata e la più pronunciata dalla mia bocca. Sapete quando le nonne vi rispondono sempre allo stesso modo quando chiedete loro come stanno? “Eh il Signore mi assiste e sto bene”, ecco. Era un mood che mi aveva portato ad essere la persona diametralmente opposta a quella che era cresciuta libera e spensierata ma con delle basi. Sono sempre stato molto espansivo, giocherellone e positivo. Ero diventato burbero, brutto (non scherzo, sono bellissimo adesso 😜) e negativo. Mi sono incartato e l’ho fatto nel peggiore dei modi trascinando tutto con me.

Ho staccato. Ho preso aria. Ho respirato. Ho iniziato ad innalzare prima la testa e poi nuovamente il mio modo di vivere. Sono tornato ad essere Claudio o, come mi hanno detto, ho iniziato a far conoscere il vero Claudio. Con innalzare non intendo solo per forza l’aspetto economico, che può sembrare banale ma ne abbiamo già parlato, quanto invece nel concetto più complesso e generale che vi sta alla base. Dalla cura personale al tornare a sorridere sempre. Io rido sempre. Quando dico sempre è così. Mi dicono anche che non sono in grado di affrontare un discorso serio. Invece no, la metto in maniera più semplice perché di rotture di balle ne avute veramente troppe, alcune che nemmeno mi appartenevano. Come ho fatto? Semplice, ho ritarato i miei obiettivi. Ho detto a me stesso cosa volevo prima di tutto. Mi sono chiesto IO, Claudio, cosa volessi portare avanti in base a degli step. Non gli altri, io. Fatto quello è iniziato un circolo vizioso positivo.

Perché nella vita ti devi accontentare? Se sei felice lo posso in parte capire, ma ti rispondo con un’ulteriore domanda: perché non andare oltre? Alla fine della fiera si vive una volta sola. Mi sono scocciato di accontentarmi e di non godermi tutto quello che mi posso permettere da qui a quando avrò dei figli miei. Poi mi dedicherò a loro concretamente ma non cambierò pensiero. Perché mi dovrei comportare diversamente in questa fase? Perché se sono nato e cresciuto in un modo dovrei cambiare in peggio? Mio papà mi ha sempre insegnato che nella vita devo andare sempre un passo avanti, mai uno indietro. Ha costruito così la sua vita ed ha trasmesso a me e mio fratello la medesima filosofia. L’esterno me la voleva cambiare ed ho assorbito un qualche cosa che non mi apparteneva e che mi ha reso una persona diversa, che non funzionava. Era palese e solo io non me ne accorgevo. Ma è lecito fare ammenda ed alzare le mani. Ho chiesto scusa mille volte, anche per le cose più stupide. L’ho fatto anche questa volta solo che le ho poste a Claudio prima di tutto e poi a tutto il resto del mondo. Ah si, sono anche egoista e no, non ho intenzione di cambiare mi spiace.

Non andate verso il basso. Chiedete aiuto. Imparate a farlo. Poi alzate la testa e puntate sempre al piano successivo. Con esso intendo però non il quinto o il sesto piano di un condominio, ma il 30esimo o 50esimo piano di un grattacielo. Ci siamo intesi, no?

Call me Hollywood 😜.

Ricordate sempre #DOMORE & #VIVALAVIDA.


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by Claudio Stoduto