Ho scoperto a 27 anni di non essere imbattibile

Ho sempre pensato di essere un dio e di non avere difetti. Presuntuoso e spesso arrogante. A 27 anni però mi sono fermato

Qualche settimana fa mi sono sottoposto alla seconda dose di vaccino Pfizer. Con la prima dose tutto ok, nessun effetto collaterale anzi ricordo ancora che la domenica successiva in cui feci il personale sui 5 km di corsa. Purtroppo non posso dire lo stesso a seguito della seconda dose che mi ha stroncato.

Prime 24 ore tutto mediamene ok. Il lunedì successivo, a circa 48 ore di distanza… In un primo momento ho perso la sensibilità alle mani ed ai piedi. La lingua era a una spada che mi faceva male. Le gengive non ne parliamo. A questo si sommano poi una serie di macchie rosse ed incandescenti che hanno iniziato a manifestarsi su tutto il corpo. Un colore acceso, un prurito che nemmeno potete immaginare ed una sensibilità tale per cui al passaggio di un grissino (ad esempio) sembrava di aver fatto un duello con una tigre del Bengala.

Chiaramente associ tutto al vaccino, sebbene non sia ancora chiaro se è dipeso o meno da esso. Si sa tanto quanto poco per cui, da buon paziente, prendo e riporto tutto al mio medico il quale inizia a documentarsi e farmi fare delle prove. Rientro contestualmente in azienda in quei giorni e, a detta dei miei colleghi, ero uno zombie che camminava. Alla fine mi sono ritrovato a prendere un antistaminico, la Ceterizina, con la quale riuscii a calmare i sintomi. Non dovevo però fare nulla, zero stress di ogni genere. Fermo con lo sport. Fermo nella vita in generale. Quantomeno potevo lavorare. Notai sin da subito che dopo le prime ore in assunsi il farmaco, tutto era tornato alla semi-normalità. L’unico grande difetto riguardava la stanchezza causata proprio da esso, la quale mi faceva sentire le gambe pesanti come mai prima. Qui ho capito che uno stop era necessario dopo tutti i mille mila consigli che mi vennero dati e che io non ascoltavo. Mi alzavo dal letto a fatica o, quando mi tiravo su, già affaticato. Facevo 300 metri ed ero già abbastanza stanco. Riuscivo a stento ad arrivare ai miei 5 chilometri di corsa, ma erano un incubo (pura fora di volontà). Insomma, ho dovuto staccare letteralmente la spina. Se ad esso sommiamo il fatto che c’era al suo interno anche del cortisone… Insomma ci siamo capiti no?

Con i primi test scopro di essere letteralmente pieno di istamina. Cercate pure su Google di cosa si tratta, in pratica avevo il corpo che non sapeva più dove metterla. I test fatti arrivarono dopo 7 giorni di assenza dell’antistaminico che, vi posso assicurare, sono stati terribili sotto ogni punto di vista. Non potevo fare niente. Non mi potevo muovere. Non potevo sudare mezzo secondo. Quando partiva la grattarola era la fine. Dormii pochissimo in 7 giorni. Ero intrattabile. Poi la visita e subito il responso abbastanza inequivocabile. Il medico subito, ancora prima di completare i test, mi confermò di essere un istamina-boy in quel momento. La fine? Nah. Da qui devo svolgere altri esami per capire le origini e, a questo punto, comprendere meglio il mio corpo.

Mi hanno preso in giro in famiglia, scherzando ovviamente, commentando che ormai non potevo più permettermi di fare il gradasso. Imbattibile no, però quasi invincibile si. Insomma non ho avuto praticamente niente nella mia vita, fino ad oggi, di grave per cui posso ritenermi fortunato. Sto cercando ancora alcuni limiti del mio corpo laddove non li conosca, ma è anche giusto ogni tanto fermarsi e dire che forse lì non ci posso arrivare. Devo iniziare a prendermi più cura di me stesso e del mio corpo in generale, cosa che ho trascurato non poco negli anni per mille motivi.

Pago una bella assicurazione, perché non sfruttarla?

Ricordate sempre #DOMORE & #VIVALAVIDA.


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by Claudio Stoduto