iPad a rischio grazie al chip M1

Con il rilascio dei Mac con chip M1, il futuro della linea iPad è seriamente a rischio.

Fino a qualche settimana fa ero convinto della mia posizione. Per me l’iPad era il miglior portatile in circolazione che Apple potesse offrire ai propri utenti.

Poi sono arrivati i nuovi Mac con il chip M1 e le cose sono totalmente cambiate.

Avevo in mente questa riflessione sin da poche ore ore dopo la visione dei primi test e le impressioni dei nuovi MacBook Air, Pro e Mac mini. Ieri sera ne ho poi parlato con alcuni amici in una puntata dedicata del podcast Tech Room per cui non potevo esimermi dal non parlare anche qui, nella mia casa di iPad.

Fino ad oggi sapevamo che i vantaggi nell’utilizzare un iPad piuttosto che un Mac si racchiudevano in:

  • versatilità: avere un 2-in-1 ha poteva sempre tornare utile, specie nelle versioni più compatte;
  • autonomia: 10/12 ore di utilizzo ed un caricatore compatto come uno Zippo vincevano sempre a mani basse;
  • connettività: avere un modem integrato era ed è ancora oggi un grande vantaggio se non si vuole usare l'hotspot dello smartphone;
  • immediatezza: iPadOS è cresciuto diventando abbastanza completo e mantenendo sempre quella sua immediatezza generale che lo ha contraddistinto negli anni.

Su questi 4 punti 3 sono stati raggiunti dai nuovi Mac grazie al connubio fra chip ARM M1 e macOS Big Sur. Rimane a parte la versatilità che però ritengo molto soggettiva e variabile da utente ed utente. Per tanto, possiamo dire che ora le due categorie di prodotto sono allineate.

Definito questo e lasciato da parte il Mac Mini essendo un computer desktop, perché oggi non dovrei scegliere un iPad piuttosto che il nuovo MacBook Air come portatile? Semplice, per i limiti di iPadOS. Sebbene nell’era pre-M1 si potevano a modo suo accettare a favore di vari vantaggi, oggi non è più così. Non c’è più quel limite sottile, non esiste affatto. Apple ha completamente smarcato il problema in generale ed ha offerto una soluzione concreta ed allineata al mondo iPad. Non sono ancora due prodotti identici, manca il display touchscreen con il supporto alla Apple Pencil, però volendo ne si può fare a meno a fronte di un OS completo, no? Poi se pensiamo alle applicazioni, con Big Sur arriveranno tutte quante quelle presenti per iOS ed iPadOS anche sui Mac. Quale sviluppatore non mettere a disposizione il proprio software e quindi dei potenziali guadagni su tantissime nuove macchine? Da qui ecco l’eliminazione di un altro “problema”, il quale sposta ancora una volta l’asticella sempre verso i portatili di Apple.

Il problema vero è il futuro. Come fai oggi a giustificare oltre 1000 euro di spesa per un iPad Pro? Al netto che faccia quasi le medesime operazioni del modello base, è molto difficile da andare a sostenere come idea. Io la vedo anzi impossibile, se non per una nicchia del mercato. Nicchia però che già prima era piccola e sottile e che ora lo è diventata ancora di più.

Ho parecchia paura della fine di questo idillio che abbiamo vissuto fino ad oggi, a meno che Apple non tiri fuori dal cilindro un coniglio del tutto innovativo. Chi lo sa. Ad ogni modo per ora un M1 potrebbe non essere una cattiva idea.


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by Claudio Stoduto