iPadOS 13.4: calma con i giudizi sul puntatore

Ok anche io ho installato iPadOS 13.4 e non ho avuto un primo impatto felice con il nuovo puntatore per il mouse.

Nella serata di ieri, come un po’ tutti quanti i possessori di iPad appassionati al prodotto, ho effettuato anche io l’aggiornamento ad iPadOS 13.4 che ha portato (fra le altre cosE) l’ introduzione del supporto nativo per il mouse sul tablet di Apple.

Il primo impatto è stato negativo, molto negativo.

Vi spiego bene il perché. Chi ha utilizzato un mouse sino ad ad oggi su iPad lo aveva tranquillamente sfruttato tramite il menù Accessibilità che comportava una serie di rinunce e/o vantaggi a seconda dei punti di vista. Io ad esempio ho preferito utilizzare un MX Vertical della Logitech per via della sua usabilità generale e per la possibilità di avere a disposizione più tasti configurabili in grado di darmi la possibilità di gestire il volume, le notifiche e quant’altro. Insomma avevo un mio workflow che funzionava e, nonostante tutto, andava più che bene.

Ora Apple ha stravolto in parte tutto e tutta questa palestra fatta da settembre ad oggi va quasi del tutto in pensione. Bisogna rifarci l’abitudine perché il supporto nativo introdotto con iPadOS 13.4 è sicuramente una spanna avanti rispetto al vecchio concetto ma rivoluziona in negativo ed in positivo alcune precedenti aree. Ad esempio ora possiamo scrollare, nativamente parlando, in una pagina web o in un’applicazione (riconosciuta e supportata) per andare su e giù in maniera più fluida ed efficace. Stesso discorso per la selezione del testo che ora finalmente viene riconosciuto dal sistema operativo e che offre praticamente l’esperienza che abbiamo quotidianamente su un OS desktop. Senza dubbio è molto comoda la possibilità di avere il clic secondario gestibile ed in grado di comportarsi realmente come su macOS. Come mostrato in foto, così risulta più comodo aprire pagine web e realizzare quelle operazioni che prevedevano invece una pressione prolungata.

C’è anche una parte negativa. Ad esempio io utilizzo Spark come strumento di gestione ed invio della mia posta elettronica. Qui, leggendo una mail lunga e sviluppata in più schermate dell’iPad, non posso interagire con essa. Mi spiego meglio: la posso selezionare e visualizzare nella prima parta ma se voglio andare oltre, purtroppo, devo utilizzare lo schermo e quindi il mio dito. Tutto ciò prima non era possibile e questo perché con le configurazioni precedenti si aveva il clic che simulava il nostro dito. Ergo toccando avevo la possibilità di tenere premuto il tasto e scrollare verso il basso. Ora non più. Discorso analogo, ma forse più legato ad una nuova abitudine, è quello da fare in merito alle gesture. Se io mi muovo verso il basso con il mouse apro prima la dock e, se insisto, torno poi alla home screen iniziale. Comodo, ma non così intuitivo da attuare per via dello spazio fisico necessario da avere a disposizione per il movimento. Idem per le notifiche, con un movimento verso l’alto, o per il Centro di Controllo.

Il giudizio complessivo non può essere insufficiente. Ci sono delle novità e, come tali, vanno digerite assolutamente prima di poter dare un giudizio finale al tutto. Certamente le abitudini fatte in questi sei mesi circa dovranno cambiare e solo con il tempo si potranno apprezzare tutte queste novità portate da Apple. Definire negativamente un primo impatto è forse sbagliato, oggi come oggi. Attendiamo maggiori sviluppi a questo punto e ricordiamoci che si tratta di una primissima versione software che non potrà che migliorare. Con un mouse si ha comunque un’esperienza che non raggiunge i livelli di un Trackpad, il quale probabilmente sarà il miglior sistema di puntamento pensato per gli iPad di Apple.

Il secondo impatto, a mente fredda, è stato più positivo e razionale.

P.S. attivando comunque il menù interno della voce Accessibilità, potrete ritrovare tutte le configurazioni dei vari tasti sui mouse di terze parti come i vari Logitech.


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by Claudio Stoduto