iPad Mini 6: quello che volevamo

Apple ha presentato il nuovo iPad Mini 6 con un redesign completo ed importante, finalmente.

Alla fine è successo: Apple ha presentato il nuovo iPad Mini 6 dopo diversi anni dal lancio dell’ultimo refresh del suddetto modello. È arrivato quasi come un fulmine a ciel sereno e dico questo perché dopo aver visto la presentazione del nuovo iPad 9, con il medesimo design e solo una svecchiata al processore e la camera anteriore, mi son detto che le novità lato iPad fossero finite lì. Invece no, a sorpresa è arrivata la chicca per noi amanti di iPad.

iPad Mini 6 viene completamente rivisto sotto ogni punto di vista. La definizione più semplice da dargli è quella di essere un iPad Air di piccole dimensioni. Di fatto è così. Si riprende il Touch ID in alto a destra incluso nel pulsante Home così come le cornici più marcate rispetto a quelle viste sugli iPad Pro. Interessante è anche il fatto che Apple abbia deciso di “nascondere” in prima battuta la presenza del chip A15 per lasciarne poi la menzione durante la presentazione degli iPhone 13. A conti fatti quindi abbiamo un iPad Air con un display da 8.3” di diagonale e l’ultimo processore presentato da Apple sul mercato. Mica male.

Vi spiego perché è intrigante. Prima di tutto è un maxi iPhone. Lo so che suona strano, specie detto da una persona con un 11 Pro Max, ma mi è sempre piaciuto pensare questo degli iPad Mini. Si tratta di quel formato che sta nel mezzo, comodo nella tasca della giacca ma da utilizzare con due mani. Io lo vedo bene in accoppiata con un iPhone 1213 Mini se devo essere onesto. Può essere un costosissimo Kindle in grado di fare anche di più ma non solo. Secondo me, la sua vera killer feature sta nel software. Apple non ha differenziato ancora iPadOS fra i modelli Pro e non Pro ergo anche questo iPad Mini 6 può svolgere le medesime operazioni degli iPad Pro o del fratello maggiore Air 4. Ve la rendo un po’ più semplice. Al netto della dimensione, siete fra quelli che usano l’iPad collegato ad un monitor esterno? Qui otterrete la medesima esperienza ma in dimensioni ancora più compatte e facili da trasportare.

Pensandoci bene Apple ha anche uniformato la linea degli iPad alla porta USB-C. Ma come Claudio e l’iPad 9? Penso sia ormai palese cosa e dove voglia andare Apple con quel prodotto. Il paragone con il Chromebook più venduto parla in maniera più che chiara. La DAD, tanto per citarne un uso, ha colpito il mondo intero e questo iPad è la più classica delle Cash Cow da mungere. Apple fa bene, specie fino a quando non differenzierà anche il software fra i vari modelli come detto in precedenza. Discorso identico per la Apple Pencil 2 che quindi ora diventa lo strumento di puntamento per tutti gli iPad ad eccezione sempre della nona generazione rimasta ferma alla Apple Pencil 1 per ovvii motivi di costi. Insomma ha uniformato la linea iPad, cosa che attendevamo da tempo un po’ tutti.

Parliamo ora di prezzi. Si parte da 559 euro per il modello da 64GB Wi-Fi e 729 euro per il modello 5G. Personalmente non penso ci sia paragone al netto che non vogliate sostenere anche un costo aggiuntivo per una sim dati. Vi ricordo sempre che, per quanto comodo un modulo LTE/5G integrato, non vale una spesa così tanto aggiuntiva specie con la possibilità rapida di fare l’hotspot dal nostro iPhone. Discorso diverso invece se lo pensate come prodotto universale quale mini PC indipendente, sostituto o accompagnatore di un telefono e via dicendo. Il listino rimane comunque alto e non poteva essere diverso da questo. Non potevamo aspettarci un iPad Mini a 399 euro per ovvii motivi. Calerà, questo sicuro, ma il posizionamento mi pare giusto guardando il resto della gamma (escludendo iPad 9 che va inserito in un contesto a parte).

Sarà molto interessante da provare.


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by Claudio Stoduto