Addio tecnologia

Sono nato con la tecnologia, ne sono diventato dipendente ed ora me ne libero.

Alla fine anche questo momento è arrivato. Sono cresciuto con la tecnologia, con i computer prima e poi gli smartphone, per arrivare ad esserne quasi ossessionato. L’ho fatto diventare quasi il mio “lavoro” o meglio quello che mi piaceva definire come tale anche se in realtà il lavoro vero è ben altro nella vita. Ci ho rimesso tantissimi soldi negli anni ed anche un po’ di salute mentale perché. Avere 67 telefoni o 23 computer non era normale anche perché nemmeno io sapevo cosa farmene.

A partire da gennaio 2020 ho iniziato a notare un grosso cambiamento che mai mi sarei aspettato in me stesso. Forse era figlio e frutto di tutto il contesto che mi stava anche attorno, ma su questo ancora ci sto in parte lavorando. Ad ogni modo era nata una repulsione sempre più forte verso il mondo tecnologico. La cosa strana e particolare era che il livello di intensità con cui questo aspetto si era manifestato era molto elevato e non soltanto nella mia testa. Era tale da non farmici dormire la notte e no, non sto scherzando. Se prima ero curioso di provare le novità ed i prodotti ora ne ero/sono completamente stanco ed assuefatto. Che fosse A o B poco mi interessava perché tanto per me il risultato finale era identico e pari a 0. Avevo iniziato quella trasformazione da addetto ai lavori e membro attivo di quel mondo, se così posso dire, a vero utente consumer. Non analizzavo più il telefono/pc/orologio/cuffie ecc ecc perché lo dovevo fare a tutti i costi, ma lo usavo e basta perché mi piaceva. È un po’ lo stesso discorso fatto con il mondo del giornalismo qualche settimana fa, giusto per rimanere in tema di cambiamenti. Voi ad esempio forse avrete vissuto l’esperienza di rompere lo schermo di un telefono, di consumarlo fino all’inverosimile e di portarlo all frutta. Io no, mai. Anzi lo sto facendo ora e mi sto godendo ciò che possiedo sostanzialmente per la prima volta nella vita.

E la curiosità? In parte è rimasta, ma come realmente appassionato. Vi racconto questa. Non ho mai perso una conferenza Apple in 8 anni. L’ultima, quella degli iPhone 12, non l’ho nemmeno vista in differita, ero a cena fuori e posso dirvi che mi sono decisamente divertito di più. La precedente invece l’ho vista con un amico così come se fosse una partita della Juventus da commentare e condividere insieme. Zero appunti presi, zero rogne da riportare solo il sapersi godere un evento a 360 gradi. Semplice, no?

Beh che dire, scendo anche da questo treno. Posso dirlo senza peli sulla lingua? Ne sono contento, molto. Mi sento libero anche qui, finalmente ✌️.

#vivalavida #domore


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by Claudio Stoduto