Il mio setup tech 2020

Ci ho girato attorno per mesi, ma alla fine ho trovato il mio setup tecnologico perfetto, per ora.

Fra i tanti cambiamenti che sto affrontando in questi mesi, c’è anche quello relativo alla tecnologia ed al mio rapporto con essa non solo inteso come utilizzo per lo svago ma anche come strumento di lavoro. Avevo in mente un obiettivo soltanto che ho cercato di perseguire da maggio 2020 in avanti: semplificare la mia vita.

Desktop / Tablet / Computer:

Andiamo però con calma perché arrivare ad oggi, quasi a novembre 2020 e quindi a 6 mesi di distanza circa, c’è stato di mezzo un viaggio che voglia teniate bene a mente. Va diviso in due parti: * fase 1: maggio - luglio; * fase 2: agosto - ottobre.

Fino a luglio ho dovuto arginare e sopravvivere. Mi piace definire questa prima fase in questo modo poiché mi sono dovuto riadattare completamente ed allo stesso tempo dovevo lavorare e portare a casa la pagnotta. Ho comprato il Matebook 13 2020 AMD, un prodotto validissimo e che mi ha permesso di arginare la situazione. L’iPad Pro 12,9 2018 era troppo limitato, almeno in quella specifica fase, ed il MacBook Pro 2018 , come saprete, ha preso altre direzioni durante il lockdown di aprile. Per cui solo un portatile compatto e di cui mi ero completamente innamorato. Ci ho passato l’estate, ci ho lavorato e mi ha permesso di ripartire alla grande non lo nego. Non ho venduto l’iPad, nonostante fossi tentato, perché è il mio unico grande amore, stop. Zero pensieri e con Windows 10 nonostante un ecosistema Apple-oriented ed una filosofia ormai più che centrata verso l’azienda di Cupertino piuttosto che verso Microsoft.

La seconda fase invece è stata completamente diversa. Ho stabilito dei miei paletti e su di essi ho potuto lavorare. Con delle basi solide ho potuto scegliere io cosa fare e cosa ricercare. La mia idea era sempre stata orientata verso un iMac che, dopo tante diatribe anche involontarie, alla fine è arrivato. Volevo un solo cavo da collegare alla corrente ed un unico prodotto. Non volevo più fronzoli. Volevo, come detto, semplificare la mia vita. Schiacciare un pulsante ed accendere tutto senza mille pensieri come la batteria, il display esterno, dongle ecc ecc ecc. Stop, basta! Preso, pagato niente, configurato e mai più spento. Un macigno ed un computer che veramente mette in imbarazzo, nel suo essere fatto in questo modo, tante altre macchine. Ancora non capisco come non si voglia avere una macchina del genere, bah. Non è passato molto tempo da quando poi il Matebook ha preso altre strade ed altri lidi, giusto per levargli la polvere di dosso e non perderci altro denaro con la svalutazione. Pentito? No, anche perché il portatile lo avevo in casa come ho scritto qui. In mobilità ho lo strumento perfetto con tanto di internet sempre presente, a casa invece ho la macchina da lavoro perfetta. Qualora si rompesse questo iMac, vi giuro che sto toccando esattamente ciò che state pensando, non ci penso nemmeno a riprendere un MacBook oggi come oggi. La mobilità per me significa iPad, la comodità e produttività invece iMac a casa. Ed al mare/montagna? Se sono al mare/montagna sono in vacanza, stop e non aggiungo altro.

Ad inizio 2020 ero quasi arrivato a questa configurazione. Poi veci una marea di caz****e e persi tutto. Ma ci sta, sono i rischi del gioco come si suol dire. Dopo averne assaporato la comodità alla fine, per una volta, sono voluto tornare a casa mettiamola così.

Smartphone / Smartwatch / Cuffie:

Lato mobilità estrema è cambiato relativamente poco.

Rimango ancora fedele al mio iPhone XR, per ora. iPhone 12 bianco 64 GB mi chiama, ma diamo tempo al tempo per il momento. Al suo interno ho due belle SIM che continuo ad apprezzare in una maniera incredibile ogni giorno di più.

Come secondo telefono per ca**giare faccio ruotare un vecchio iPhone SE ed uno Xiaomi Mi Note 10. Giusto per non annoiarmi ma credetemi che li uso molto molto di rado e che spesso sono più scarichi che accesi e funzionanti.

Non si è ancora demolito il mio Apple Watch Serie 3 LTE. Un macigno che non perde colpi. Una batteria che ancora fa i suoi due giorni. Le sessioni di allenamento che vengono caricate correttamente, insomma per quanto ci siano stati parecchi passi in avanti sono onesto, non sento la necessità di cambiarlo.

Lato cuffie ho appena fatto un update. Non mancano mai nelle mie tasche le AirPods Pro. Non sono perfette, lo sappiamo tutti. Però l’ANC alla fine mi conquista sempre nonostante la loro scomodità generale. Ho già detto che non le ricomprerei. Ho preso di recente poi le Beats Flex che, per 50 euro, vanno più che bene. Come detto voglio semplificare la mia vita e sono un dipendente del chip W1/H1 oltre che pigro. Un tap e cuffie collegate ad Apple TV, iMac, iPad ed iPhone. Le uso per correre, allenarmi e a casa per chiamate ed altro. La loro batteria è infinita per cui ne vale la pena.


Chiudo così il 2020 con magari un iPhone 12 che potrebbe arrivare ma su cui sono ancora molto combattuto lo ammetto. Ad oggi è l’unica variabile che potrebbe essere sostituita, per il resto non penso di essere mai stato così realmente bene e coperto sotto tutti i punti di vista.

Ho trovato il mio Nirvana? Penso di si, per il momento. Questa volta però penso anche che possa essere a lunga termine ma conoscendomi è meglio non gridare una cosa del genere.


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by Claudio Stoduto