FTTH vs 4G a casa

Mi sono chiesto se una connessione 4G fosse concretamente una soluzione rispetto ad una fibra FTTH.

In questi giorni mi sono interrogato sulla possibilità di non volermi vincolare con un operatore ed un contratto telefonico per i prossimi 24 mesi. Avevo un contratto con Vodafone che però, non per volontà mia, verrà trasferito. Per cui mi sono ritrovato in un’abitazione coperta dalla rete FTTH di Open Fiber ma senza un reale numero attivo ed una connessione ad internet.

Ho quindi valutato la situazione cercando di capire bene e nel dettaglio se una soluzione LTE potesse essere una valida alternativa con io, Claudio, padrone della mia connessione e gestore a tutti gli effetti. Il controllo della spesa oltre che della possibilità di avere una sorta di connessione itinerante mi intrigava non poco. Non amo troppo le catene, spesso ci ho combattuto, per cui mi sono detto perché non provare e/o credere in una soluzione del genere? Siamo nel 2020.

Devo però subito dire di contro, e non lo posso negare, che dopo un anno di FTTH abbondante, ho goduto a pieno di tutti i suoi benefici e vi posso dire che senza è difficile, per me. Lo ho visto in queste ore di prima avventura nella mia nuova-vecchia casa. Senza internet, una persona come me, fa difficoltà. Non c’è saponetta o modem 4G che tenga in tal senso, specie se si è improntata una vita orientata verso il cloud sui dati locali. La stabilità e la sicurezza che una rete simile mi ha garantito in questi mesi la ho in parte sottovaluta, credetemi. Vi ho parlato di come ho notato delle differenze, seppur non così disastrose, rispetto ad una connessione FTTC sul podcast. Penso però che con il 4G sia ancora differente e con vantaggi e svantaggi del caso. Ma andiamo con ordine e vi spiego il perché della mia scelta finale.

Prima di tutto dovevo trovare una soluzione mobile che mi permettesse di avere del traffico illimitato o pseudo tale. L’unica societĂ  che ad oggi ti permette di fare una cosa del genere a cifre umane con una sorta di escamotage è Tim. In pratica c’è un’opzione che si chiama Tim Unica e che permette, a chi è giĂ  titolare di una rete Internet a casa, di abbinare fino a sei schede mobile con traffico illimitato. O meglio non si deve sforare la soglia dei 500 GB mensili che vengono considerati utilizzo consono del servizio, oltre c’è lo stop. Mi bastava trovare una scheda da portare in Tim, attivare la promozione con il piĂą basso costo fra le tante disponibili con winback ed intestarla, nel mio caso, a mio padre che è titolare appunto di una rete Tim domestica. In questo modo poi lui avrebbe richiesto l’inserimento di Tim Unica e la mia scheda, qualsiasi fosse il suo costo mensile della promozione e con qualsiasi taglio di GB a disposizione, avrebbe avuto navigazione illimitata. Il costo ed il rinnovo poi della promozione sarebbero avvenuti in maniera automatica sulla bolletta dell’utente principale con addebito diretto sul conto corrente. Ok, nulla di strano, no? Tuttavia a questa scheda avrei dovuto sommare almeno un 100 euro per un modem 4G LTE di buon livello. La mia scelta sarebbe ricaduta su un prodotto Huawei perchĂ©… Non penso ci sia bisogno di spiegare oltre sinceramente vista l’azienda. Insomma, come vi lascio poi in foto, i costi si sarebbero attestati inizialmente sui 150 euro abbondanti trovando le promozioni ed i vari passaggi per la scheda a delle cifre “umane”. Tutto questo senza considerare poi la relativa saturazione del segnale nella mia zona, i blocchi degli operatori dopo una certa velocitĂ  di connessione e le bande passanti. Insomma, tanti fattori ecco senza considerare il fatto che magari, di punto in bianco, l’azienda decideva di rimuovere la promozione. O magari il titolare della linea centrale avrebbe deciso di cambiare operatore o dismettere il suo contratto, insomma sarei dipeso comunque sempre da un vincolo verso qualcun’altro.

Di contro avevo la fibra FTTH di cui la casa è già cablata. Ho cercato fra tutte le promozioni disponibili ed alla fine ho deciso di sfruttare ciò che viene messo a disposizione da Tiscali. Non ho mai avuto alcuna esperienza con questo operatore, ma trattandosi di Open Fiber per quanto riguarda la rete, la velocità di navigazione e le performance sono praticamente sempre le medesime. Ciò che cambia è solamente il beneficiario delle mie bollette per dirla in breve. In un anno abbondante non ho mai dovuto chiamare Vodafone, figuratevi. A favore di questa soluzione, ammetto che qui non avrei avuto tutta la fatica iniziale per attivare la scheda, fare il passaggio di proprietà, ordinare il modem, trovare la promozione ecc ecc. Compilavo il form online, attendevo il tecnico e via. Di contro però avrei avuto almeno 24 mesi di vincolo con non poche magagne sul modem. Ed qui che è entrata in gioco Tiscali piuttosto che WindTre o Vodafone. Loro sembrano particolarmente onesti e chiari: te ne vai? Non ci sono problemi o penali, paghi solamente il resto dei costi di attivazione (se presenti), stop. Il modem? Te lo regaliamo noi in questo momento, nonostante tutto, e nel caso non si tratta di un prodotto brandizzato ma di un FRITZ!Box su cui tu hai pieno accesso. Ho letto tutte le clausole e sembra realmente che si tratti di un regalo, per cui in questo caso è più che accetto. Stiamo parlando delle Ferrari dei modem, per cui sono tranquillo anche in un potenziale futuro qualora dovessi cambiare operatore. Comprarlo di tasca mia non sarebbe servito a nulla ed avrei speso persino più soldi. Purtroppo non ti abbassano più il costo del canone sgravandoti il modem come ad inizio 2019. E poi ho letto di molti utenti Tiscali soddisfatti della trasparenza e dei non rincari, cosa che non posso dire io di Vodafone ad esempio che in meno di sei mesi mi aveva maggiorato la promozione del 40%.

Vi lascio un riepilogo veloce dei costi che ho tenuto a mente. Certo nel lungo periodo risparmiavo, ma si tratta di meno di 5 euro al mese a spanne su una base annuale.

Conclusioni

Ammetto che alla fine la scelta è ricaduta sulla comodità. Siamo sinceri, meglio avere una connessione stabile, veloce e performante come una fibra FTTH o un modem 4G che con la saturazione ti si può anche piantare? Lavorandoci ed avendo una casa basata sulla Rete a mio avviso la soluzione era solo ed esclusivamente una. Avrei potuto tamponare qualche mese con una soluzione 4G, ma poi avrei comunque rifatto un contratto FTTH senza ombra di dubbio. Se cambio casa, la compro o ne affitto una differente, con Tiscali non dovrei avere problemi ed essere tranquillo e sereno. Con Tim si sarei stato padrone di me stesso, ma con troppi limiti e/o rinunce che, lavorando anche da casa, non mi sarei potuto permettere. O meglio forse si ma non voglio vivere una vita legato ai contatori di traffico, ma sappiamo tutti che tornare indietro non è mai semplice specie in un mondo come il nostro del Web che corre a 400 km/h. Ho scelto per il meglio insomma pur essendo conscio che non sono pochi spicci ma nemmeno poi così tanti come una volta. Ammetto che tanta differenza l’ha fatta il modem in regalo (o in “regalo”) e la trasparenza che sembra esserci da parte dell’azienda. Viceversa credo che avrei optato per una ulteriore attesa ed una successiva ricerca della promozione migliore sotto i 20 euro al mese con modem acquistato poi di tasca mia.


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by Claudio Stoduto